Altri Romanzi

Frèdèric Dard

La produzione letteraria di Frédéric Dard ha indubbiamente come fiore all'occhiello il personaggio di Sanantonio, ma nel corso della sua lunga carriera, anche usufruendo di un cospicuo numero di pseudonimi, Dard ha sfornato più di 100 romanzi e almeno 250 storie brevi in cui non fossero presenti i personaggi della saga Sanantoniana.
Alcune di queste opere presentano sullo sfondo sempre una storia gialla o di spionaggio, altre spaziano enormemente come contenuti e linguaggio, come ad esempio nella tragedia "La crève", incentrata sul periodo dell'occupazione nazista.
Come accaduto per i Sanantonio, solo una piccola parte di questi romanzi sono stati tradotti in Italia. Vediamo quali.

La neve sporca-Adattamento Teatrale

  • La neve sporca Dard Simenon
  • La neve sporca Dard Simenon
  • La neve sporca Ripostes
La prima volta che il nome di Frédéric Dard compare in una pubblicazione italiana è il lontano 1 Ottobre 1951 nella rivista “Il Dramma”, quindicinale di commedie di grande interesse diretto da Lucio Ridenti, in vendita per 250 Lire, dimensioni 18,5 x 24,5 cm. Nell'edizione viene infatti presentato l’adattamento per la scena teatrale del romanzo “La neve sporca“ di George Simenon (titolo originale “La neige était sale”) a cui Dard contribuisce insieme allo stesso Simenon e che viene tradotto in Italia da Gianni Nicoletti.
Indro Montanelli in un suo articolo da Parigi al “Corriere della Sera” scrisse: “La verità è che si tratta del più bel lavoro apparso quest’anno sulle scene francesi e forse europee”.
La stessa opera verrà poi ristampata nel dicembre 1993 nella serie “I tascabili” delle edizioni Ripostes di Salerno, 91 pagine, 12 x 16,5 cm, al costo di 10.000 Lire.

Le canaglie vanno all' inferno

  • Le canaglie vanno all' inferno Dard
  • Le canaglie vanno all' inferno Dard
  • Le canaglie vanno all' inferno Dard

Nel marzo 1957 viene pubblicato in Italia il primo vero romanzo di Dard che si intitola "Le canaglie vanno all' inferno", dall'originale "Les salauds vont en enfer", traduzione di Ettore Capriolo, edito da Cino del Duca di Milano. Il romanzo viene pubblicato in due formati diversi da 196 pagine : il primo, con sovracopertina morbida raffigurante una ragazza, è di dimensioni 17,5 x 11,5 cm. La sottostante copertina evidenzia il nome della collana "Il Ciclone" ed il costo di 300 Lire. Il secondo, altrettanto raro ed introvabile, ha formato 18,5 x 12 cm, ed è senza sovracopertina nè prezzo. Dalla quarta di copertina: "Il sapore più autentico del racconto è dato dal gusto acre del sangue, dal desiderio irrefrenabile della donna, dallo scatenarsi improvviso della bestia, dall'omicidio compiuto non per effettive ragioni, ma piuttosto per bisogno fisico"....


I diamanti non perdonano

I diamanti non perdonano dard

Nel 1959 viene pubblicato "I diamanti non perdonano", dall'originale "Le tueur triste". Il romanzo, tradotto dal grande Bruno Just Lazzari, che diverrà in seguito il maggior traduttore di Sanantonio, esce come numero 53 della collana  "I romanzi del Corriere" (allegati della testata " Il Corriere della Sera") al costo di 100 Lire.
Il libro ha dimensioni 18 x 11 cm e nella copertina posteriore è presente una coloratissima pubblicità delle caramelle Charms di Alemagna.

In queste 168 pagine si sviluppa una storia ad alta tensione psicologica incentrata sul recupero della refurtiva di una rapina, e si assite alla preparazione degli intrecci che troveremo nei Sanantonio che seguiranno.

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Cinque croci per l' invasione

  • Cinque croci per l'invasione
  • Cinque croci per l'invasione

Nel 1963 Mondadori dà alle stampe "Cinque croci per l' invasione", dal romanzo francese "Le sang est plus épais que l'eau", alla cui stesura collaborano Frédéric Dard e Robert Hossein.
Il romanzo presenta la traduzione dell' immancabile Bruno Just Lazzari ed appare come numero 32 della collana Segretissimo. La copertina è di Carlo Jacono e il libro, che consta di 160 pagine, 19 x 13 cm, era in vendita per 180 Lire. L'opera viene poi ripubblicata nel 1972, nella raccolta Segretissimo Estate Spia, che includeva 3 romanzi completi, al costo di 700 Lire.


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La morte in gabbia

  • La morte in gabbia Dard
  • La morte in gabbia Dard
  • La morte in gabbia Dard
  • James Bond 9

Il 21 marzo 1964, nella rivista “Il giallo illustrato di settimo giorno”, supplemento gratuito inserito nel n°12 di “Settimo Giorno” viene pubblicato “La morte in gabbia”, dall’ originale "Le cahier d’absence” edito da Fleuve Noir. Il romanzo è tradotto da Hilia Brinis  ed è corredato da splendidi disegni di Alvaro Mairani.
La trama riguarda una ragazza di giovane età che si presenta dal dottore dicendo di essere in cinta di suo figlio e da lì si scatenano una serie di reazioni a catena avvincenti che sconvolgeranno le loro vite….
Nella copertina posteriore viene riportato l’episodio a fumetti numero 9 di James Bond.


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L'ultima parola all' Assassino (Il Montacarichi vers.1)

  • L'ultima parola all'assassino Dard
  • L'ultima parola all' assassino Dard
  • L'ultima parola all'assassino Dard
  • James Bond 13

Il 18 aprile 1964, nella rivista “Il giallo illustrato di settimo giorno”, supplemento gratuito inserito nel n°16 di “Settimo Giorno” viene pubblicato “L'ultima parola all'assassino”, dall’ originale “Le monte-charge” edito da Fleuve Noir. Il romanzo è tradotto da Giuliana Robecchi Brivio ed è corredato da splendidi disegni di Alvaro Mairani.
Questa è la prima traduzione dell'opera che giungerà altre due volte in Italia con il titolo "Il Montacarichi"
Nella copertina posteriore viene riportato l’episodio a fumetti numero 13 di James Bond.

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Il Montacarichi vers. 2

Il Montacarichi Dard

Nel 1966 la casa editrice Rialta di Milano fa uscire "Il montacarichi" come numero 2 della propria "Serie thrilling gialla".
La traduzione del romanzo originale "Le monte-charge" del 1961 è di Gina Rea, 164 pagine, dimensioni 16,5 cm x 11 cm, costo 250 Lire e sulla retrocopertina è presente una coloratissima pubblicità della Campari. Da pag.7: "Il montacarichi costituisce un magnifico esempio di giallo classico, basato su un sottile gioco psicologico e su un delitto orrendamente meditato e freddamente eseguito..."

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La finestra in fondo alla strada

La finestra in fondo alla strada Dard

Siamo già nel 1987 quando la Mondadori pubblica "La finestra in fondo alla strada", sicuramente uno tra i romanzi più noti e toccanti di Dard, riguardante il reale rapimento della figlia mentre stava scrivendo una storia inventata sul rapimento di una ragazza.
L'opera, dall'originale "Pourquoi faut-il tuer les petits garçons qui ont les mains sur les anches?" consta di 334 pagine, formato 14x21,5 cm ed era in vendita a 20000 Lire.

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Georges e la donna Misteriosa

Georges e la donna misteriosa Dard
Questo romanzo è edito per la prima volta in Italia nel gennaio 2009 dall' editore Barbès di Firenze, con l' illustrazione di Roberto Mastai e la traduzione di  Vittoria Biagini, 12 x 18 cm, al costo di 12 euro. L'opera originale è del 1944, intitolata  "Georges et la dame seule" , e  narra di un giovane e solitario apprendista notaio in un paesino dell'Isère, sulle Alpi francesi, che vive con un padre ipocondriaco e una madre sottomessa. Un giorno, per caso, vede una bellissima ragazza misteriosa, la segue e immediatamente se ne innamora. Questa donna gli sconvolgerà la vita, soprattutto quando Georges scoprirà che è stata vista uscire dal penitenziario della piccola città.

Gli Scellerati

Gli scellerati Dard Rizzoli
Questo romanzo è edito per la prima volta in Italia ad agosto 2018 da Rizzoli con la traduzione di  Elena Cappellini e fa riferimento all' opera originale Les Scélérats scritta nel 1959. Fa parte della collana "La scala",  208 pagine, 17 euro prezzo di copertina.
Dalla pagina originale di Rizzoli: Primi anni Cinquanta, Léopoldville, infelice sobborgo di Parigi dall’aria irrespirabile, presidiato da uno stabilimento chimico e circondato da campi di cavolo. Louise, diciassette anni e un cuore avido, è già stufa della pochezza di questo posto, della madre che la opprime, del patrigno disoccupato e alcolizzato. Ecco perché rimane tanto affascinata dai Rooland, una coppia di stravaganti americani trasferitisi da poco nel quartiere. Casa Rooland, ai suoi occhi, è un’isola di colore e allegria che sorge come un sogno in quel grigiore, con quella favolosa Dodge parcheggiata nel vialetto di ghiaia rossa, i suoi sedili di pelle bianca, le cromature. I Rooland li vede in giardino quando torna a casa dalla fabbrica, seduti insieme su un dondolo con i cuscini blu, un bicchiere in mano, a passare il tempo come nessun francese farebbe mai. In un giorno più sbagliato degli altri Louise prende coraggio, va da loro, si propone come domestica, pur di entrare in quelle stanze. E comincia per lei una nuova vita, in un mondo fuori dal mondo. Ma sarà proprio la convivenza con la coppia a rivelare le crepe di quell’apparente perfezione, a rendere palesi segreti e ossessioni, e la ragazza si troverà in un groviglio di non detti, di tensioni, di comportamenti incomprensibili e desideri fatali. E il suo sogno sarà offuscato da ombre sempre più lunghe. Frédéric Dard è stato uno degli autori francesi più popolari del Novecento, secondo, se così si può dire, solo a Simenon, con cui condivide il gusto per le atmosfere nere, attraverso le quali ritroviamo il profumo della Francia notturna, dei café e di una società che nel dramma scopriva se stessa. Gli scellerati è una piccola opera perfetta, un romanzo sorretto da una scrittura splendida e intelligente. 

Il Montacarichi Vers. 3

Il montacarichi Dard Rizzoli
Rizzoli continua nella riproposizione di romanzi di Dard non Sanantonio e a giugno 2019 fa uscire una versione completamente ritradotta dalla sapiente penna di Elena Cappellini de "Il Montacarichi", che riprende il romanzo francese del 1961 e ridà all'opera precedentemente edita due volte una nuova ed entusiasmante vita letteraria.
All’interno di un cortile parigino adibito a legatoria, un montacarichi conduce all’appartamento di Madame Dravet. A qualche strada da lì, una sera di Natale dei primi anni Sessanta, Albert Herbin, appena uscito di prigione, è solo al tavolo di un rinomato ristorante della città. Qui i suoi occhi incontrano la signora Dravet, che siede insieme alla figlia. La donna è bellissima. In maniera del tutto imprevedibile e altrettanto efficace, l’uomo riesce ad accompagnare a casa la donna, che infine lo invita per un ultimo bicchiere al secondo piano di questo stabile per metà abitazione, per metà fabbrica. L’attrazione tra i due sembra essere destinata a concludersi sul comodo divano del salotto di Madame, ma invece su quel divano giace disteso, assassinato, il marito della donna. Nelle ore che seguono, e fino all’alba, Albert si troverà avvinto a fatti concitati, legato al destino di Madame Dravet e al suo ruolo misterioso in questa conturbante vicenda. Noir francese allo stato puro, Il montacarichi è una gemma del genere, un bianco e nero nitido con una femme fatale irresistibile.